Lista Antona: Montagna o topolino, alla fine il parto c’è stato

Standard

 

E dopo tanto abbiamo qualcosa della lista che, giustamente, non vuole chiamarsi di centro-destra ma che in effetti da quel lato viene orientata con la consapevolezza che c’è dentro lo zampino della sinistra conservatrice locale che faceva spicco nel PD è stata varata. Ora, finalmente, abbiamo almeno una lista di nomi su cui farci un’idea di che cosa può accadere ai teresini qualora costoro vincessero la competizione elettorale. Rimane solo una mia personale perplessità: chissà se ci sarà qualcuno che possa chiarirmi le idee su un dilemma quasi filosofico. Dati i tempi di maturazione di questa lista continuamente  annunciata ma lungamente attesa, il riferimentio è alla lista con “A cara a ventu”, sia “la montagna ad aver partorito il topolino” o, viceversa sia stato “il topolino ad aver partorito la montagna”.

Stando al lungo travaglio (visto che di parto si parla) maturato tra difficili inclusioni e rocambolesche e largamente contestate, esclusioni, tra i non entro ma entro e coloro che entrano, si fa per dire, solo per spirito di servizio nei confronti dei teresini che, poi, poco peso danno a certi servizi, propenderei per la seconda ipotesi. Il topolino che partorisce la montagna è un atto che veramente mi affascina, ma questa è solo una mia sensazione. Mi spiego meglio: il topolino, seppur piccolo, si muove, cammina: la montagna è li ferma, statica, non si muove (tradotto in gallurese volgare: “e undi vo andà?” Se lo traduciamo in lungunesu progredito :”allonga sei andendi?”.

Normalmente la lista che va a competere con quella rappresentata dagli uscenti dovrebbe essere “il nuovo “. Ho cercato di farmi un’idea sui nomi che vi ho letto e non so neppure se così come sono stati riportati siano nella posizione  di “importanza” o messi così alla rinfusa, se così è allora nulla da dire qualora, invece, fosse definitiva mi sorge spontaneo pensare che chi ha composto la lista abbia voluto distinguere i vip dalla plebe, i seniores dagli Juniores, una chiara divisione fra chi conta e chi no. Comunque, piccoli dettagli che hanno solo stuzzicato l’occhio del cronista, per il resto, poca sostanza.

Osservavo tra il vecchio ed il nuovo: Il vecchio ha fatto un rinnovamento sostanziale rimanendo solo in quattro uscenti, praticamente pari al nuovo che presenta vecchie glorie in pari numero. A questo punto non saprei quale delle due scegliere: Forse la lista capeggiata da Pisciottu vanta persone che hanno meno legislature di quella della Signora Antona, quindi potrebbero esser loro i più “nuovi” della contesa.

Il simbolo della Lista Antona: Un viso apparentemente femminile con i capelli al vento e la scritta ”A cara a ventu”. Mio suocero Serafino, marinaro di lungo corso ed anche miei cognati che di mare se ne intendono, mi hanno sempre detto che quando si viaggiava con bastimenti a vela e , comunque anche a motore,  per raggiungere il porto di destinazione, si facevano auspici per avere il vento in poppa. Evidentemente alla Signora Antona piace andare di bolina, magari allungando il tragitto ma con maggior divertimento, non vorrei assolutamente pensare che capiscano poco di mare, non me lo potrei permettere visto che le mie origini sono di diversa natura più portata verso la montagna.

Ora i programmi. Ci sarà da aspettare per molto? No, normalmente i sogni sono abbastanza ripetitivi, basta ricordarli.